Come abbronzarsi proteggendosi con la dieta
Mangiando sano, oltre ad attuare una fondamentale misura preventiva contro l'insorgenza di numerose patologie dell'organismo, se scegliamo accuratamente certe sostanze vegetali di facile reperimento, svolgiamo anche una efficacissima azione coadiuvante a mantenere liscia, idratata, luminosa, compatta, tonica ed elastica anche la nostra pelle. Che tuttavia, quando ci si espone al sole, non andrà mai privata dell'applicazione di creme a fattore di protezione proporzionale al tipo di carnagione.
E' estate, le ferie sono finalmente arrivate e, al mare, corre l'obbligo di sfoggiare il più rapidamente possibile una intensa abbronzatura. Secondo dati e sondaggi alla maggior parte degli italiani poco importa se è ormai arcinoto che il sole può essere molto dannoso per la pelle a seguito delle radiazioni ultraviolette A, B e in parte anche C. Lo strato di ozono della stratosfera si è ridotto moltissimo e quindi possono passare indisturbate molte più radiazioni. Il danno sarà tanto più importante quanto più intensa sarà la frequenza di esposizione al sole, chiara la carnagione e scarsa la abitudine di applicare spesso e in buona quantità creme solari ad alto fattore di protezione. Rischi che, come è noto, riguardano nel breve termine eritemi e ustioni solari, comparsa di macchie cutanee ed invecchiamento precoce della pelle. Nel lungo termine riguardano la comparsa di lesioni cutanee pre-tumorali (cheratosi attiniche) e tumorali.
Certamente non va dimenticato che, se anche gli italiani sono l'ultimo fanalino di coda in Europa relativamente ai corretti criteri di fotoesposizione (perchè interrogati numerosi, in definitiva hanno rivelato di preferire il rischio di sviluppare nel tempo qualche danno alla pelle a fronte nel presente di ottenere una bella e “sana” abbronzatura. In pratica sono informati ma hanno un basso livello di attenzione verso il problema.
Culturalmente ormai i giovani-adulti sono troppo influenzati dal richiamo del sole e dell'abbronzatura: bisogna rassegnarsi. Tutte le campagne di sensibilizzazione che vengono fatte grazie al Ministero della Salute se su molti risultano inutili, non lo saranno per le future generazioni: i bambini. Sono loro che oggi imparano le giuste abitudini da adottare domani. Quindi la vasta campagna informativa di massa che in Italia è in atto (IRDEG lo fa attivamente da sei anni ed è presente su tutto il territorio nazionale- e si è rivelato primo per ricerche sui danni da fotoesposizione, dipendenza da abbronzatura, sondaggi e studi epidemiologici) non è affatto inutile, ma la recepiranno solo i giovanissimi.
Detto questo, a onor del vero, va detto anche che di recente Eurisko ha rilevato in uno studio decennale che, rispetto al 2001, dove solo il22,6 degli italiani utilizzava con costanza una crema protettiva adeguata al proprio tipo di carnagione stando al sole, nel 2010 si è passati al 39,5.
Una cosa che non va dimenticata è che l'abbronzatura non è un vezzo, ma una strategia difensiva che la pelle mette in atto per difendersi dai raggi solari. I melanociti situati nell'epidermide, producono la melanina per proteggersi dal sole. La melanina “colora” l'epidermide realizzando un filtro naturale all'aggressività dei raggi solari che vengono in parte riflessi e in parte assorbiti e bloccati dalla melanina stessa. Un altro processo difensivo che si attiva contemporaneamente è un rapido ispessimento dello strato più superficiale dell'epidermide.

Ma un aspetto essenziale da analizzare nel vivere all'aria aperta, esponendosi al sole più o meno secondo quanto viene raccomandato, è quello che riguarda una via sana, naturale, che può permettere all'organismo, dall'interno, di attuare strategie difensive e migliorative per la pelle, principale vittima di questa vera e propria italica ossessione: l'alimentazione.
Ci sono numerose sostanze contenute in molti vegetali che sono in grado di proteggere la pelle dai raggi solari garantendo anche una abbronzatura più bella come nuance e più duratura. Entra quindi in gioco l'importanza di una integrazione alimentare che se mantenuta con costanza produce ottimi benefici sulla pelle ed anche sotto la pelle.
In primis va considerato il betacarotene o provitamina A che ha un'azione antiaging e protettiva in quanto per le sue eccezionali proprietà antiossidanti, assorbe una parte delle radiazioni solari attenuandone l'azione infiammatoria. Se viene assunto per bocca per tutto il periodo dell'esposizione al sole (quindi per tutta la durata delle ferie più 21 giorni di anticipo perchè tanto ci mette a depositarsi sulla cute).
Così facendo si otterrà una sorta di “scudo” invisibile che proteggerà tutta la nostra pelle. Inoltre grazie al potere antiossidante che porta all'eliminazione di radicali liberi dell'ossigeno, contrasta l'invecchiamento del cheratinocita e rende l'epidermide più tonica ed elastica e pur proteggendo la pelle dal sole la rende ugualmente abbronzata con un aspetto esteticamente più bello. Spesso capita di sentire alle persone che hanno utilizzato per la prima volta betacarotene d'estate “una abbronzatura come quest'anno non l'avevo mai avuta-mi sono abbronzata molto meglio e più facilmente-per la prima volta non mi è venuto l'eritema”.
Una sostanza sempre naturale, proveniente dagli abissi marini, detta anche “l'oro rosso del mare” è l'astaxantina estratta appunto da un' alga rossa che ha un effetto 100 volte superiore a quello del betacarotene.
Ultimamente un nuovo brevetto, sempre come schermo anti-uv propone un estratto di un mix di arance rosse.

Anche mangiando un elevato numero di carote tutti i giorni ci si può rifornire di betacarotene ed anche con la frutta rossa e gialla di stagione:
-albicocche: che contengono molti carotenoidi (precursori della vitamina A), buona percentuale di vitamine del gruppo B e C, e sono ricche anche di sali minerali come magnesio, fosforo, ferro, calcio e potassio.
-pesche: ricche di sali minerali come (calcio e zinco), betacarotene e vitamine del gruppo B e C. Le pesche sono adatte ad ogni ora della giornata perchè tra i frutti più tollerati dallo stomaco (stimolano la produzione dei succhi gastrici). Inoltre sono anche lassative e diuretiche.
-papaia: nota da tempo per le sue proprietà disintossicanti dovute all'alto contenuto di papaina (un enzima), che conferiscono una forte azione deputativa a questo frutto esotico: agevola la digestione e combatte la stitichezza.
-mango: ultimamente se ne parla molto per le sue presunte virtù come frutto in grado di accelerare la pigmentazione. In realtà non è proprio così anche se possiede comunque delle indiscusse proprietà benefiche: è facilmente digeribile, leggermente lassativo, stimola la diuresi con effetto contastante la ritenzione idrica. Il mango è composto all'90% da acqua e contiene vitamine del gruppo B, vitamina C, D e la E. E' inoltre ricca di molti sali minerali come calcio, sodio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame e zinco. Ancora, nel mango si trovano zuccheri, fibre, ed aminoacidi (arginina, lisina, leucina, serina ed acido aspartico).
-licopene: il licopene è una sostanza naturale presente in alcuni alimenti di origine vegetale. Appartiene al gruppo dei carotenoidi, un insieme di pigmenti di colore giallo-violetto molto diffusi in natura. E' dotato di spiccata attività antiossidante e tale caratteristica lo rende particolarmente utile nel combattere l'invecchiamento, le malattie cardiovascolari ed anche alcune forme tumorali.
L'alimento che contiene maggiori quantità di licopene è il pomodoro mentre altre fonti minori sono rappresentate da vegetali come il pompelmo rosa, arance rosse, carote, albicocche e cocomeri. In base alla colorazione si valuta la presenza di licopene in un frutto tanto più questa si avvicina al rosso intenso tanto più elevato è il contenuto. Il licopene insieme alla luteina, alla zeaxantina e al betacarotene, fa parte dei carotenoidi. Fra i carotenoidi la sostanza dotata di maggiore attività antiossidante è proprio il licopene. E' quindi il principale “scavenger” dei radicali liberi dell'ossigeno.
Ad oggi,sono numerosissimi gli studi che attribuiscono al licopene un ruolo di primaria importanza per il nostro organismo. E' di fondamentale importanza sapere che, fra le sue nuerose attività, in caso di prolungata esposizione ai raggi ultravioletti il licopene esercita un'azione protettiva sulla pelle, riducendo i rischi del fotodanneggiamento. Al contrario di molte vitamine e minerali, l'assorbimento del licopene aumenta con l'aumentare della temperatura. Ad esempio, il massimo assorbimento di licopene si ha consumando una pizza con pomodorini maturi mentre il contenuto sarà inferiore mangiando un'insalata con pomodori verdi.
Un discorso a parte meritano le vitamine C ed E.
La vitamina C è un antiossidante naturale che migliora l'ossigenazione dei tessuti, stimola le difese immunitarie, permette all'organismo di resistere meglio allo stress....Questa vitamina, che è idrosolubile (e quindi non esistono problemi di accumulo o di sovradosaggio), a differenza dei vegetali e degli animali, il nostro organismo non la produce e deve quindi essere introdotta con la dieta. E' quindi di importanza fondamentale una alimentazione ricca di frutta e verdura ricche di vitamina C: frutti di bosco, papaia, peperoni, rucola, spinaci crudi, basilico e prezzemolo.
La vitamina E a sua volta è un antiossidante in grado di eliminare la formazione dei radicali liberi ed è anche importante in quanto protegge le altre vitamine come la A,la B e la C dall'ossidazione. Inoltre, come la C, migliora decisamente l'ossigenazione dei tessuti, rinforza le pareti dei capillari...Vitamina liposolubile è contenuta soprattutto nell'olio di oliva, nei semi, nella frutta a guscio, nel latte, nel mango e nella papaia.
In estate poi, l'esposizione al sole elimina buona parte della riserva di vitamina C ed E e pertanto in questo periodo aumenta il fabbisogno.
-Polifenoli: si tratta di sostanze con proprietà antiossidanti che contribuiscono a potenziare il sistema immunitario e le difese naturali della pelle. I polifenoli sono contenuti in molti vegetali e in particolare nel tè verde. E' una ottima abitudine quindi quella di introdurre tutti i giorni questa bevanda nella propria dieta. Inoltre, il consumo di tè verde, se abbinato all'applicazione di creme solari protettive idonee al tipo di carnagione, contibuisce a proteggere la pelle dall'aggressività del sole.
Naturalmente, ogni giorno vanno assunte quattro-sei porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno.
In conclusione si può affermare con certezza che, se anche non è dimostrato un legame diretto fra cibo e aumento della produzione di melanina, una corretta alimentazione arricchita di tutte le sostanze sopracitate, donano alla pelle esposta al sole (e sempre protetta!) compattezza, morbidezza, luminosità rendendola anche estremamente liscia. Quantomeno si contrasta la liberazione di milioni di radicali liberi dell'ossigeno in grado se lasciati agire indisturbati di danneggiare la pelle. Si riduce con la dieta vegetale pro-sole la comparsa di macchie cutanee e si limita notevolmente l'invecchiamento cutaneo.

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